martedì 5 agosto 2014

Marilyn Monroe a 52 anni dalla morte



La notte del 05 agosto 1962 scompare nella sua abitazione di Los Angeles una delle più grandi icone prodotte da Hollywood, Marilyn Monroe.
Nel 52° anniversario della sua scomparsa rendo omaggio all'intramontabile simbolo di sensualità e bellezza pubblicando alcuni lavori di amici artisti.

Marilyn Monroe ritratta su tela da Daniele Pacchiarotti

Marilyn ritratta da Daniele Pacchiarotti

Il ritrattista delle dive Daniele Pacchiarotti accanto ad un ritratto di Marilyn Monroe

Daniele Pacchiarotti è uno dei più apprezzati ritrattisti di Marilyn Monroe in Italia, definito dalla stampa "il ritrattista delle dive". Altri suoi lavori possono essere visualizzati sul blog www.danielepacchiarotti.blogspot.it






Servizio fotografico  Marilyn sweet night” 
Ph: Antonello Ariele Martone
Stylist: Daniele Pacchiarotti
Modella: Cristina Roncalli










In Italia la voce di Marilyn Monroe è stata doppiata in quasi tutte le pellicole da Rosetta Calavetta (Palermo, 21 ottobre 1918 – Roma, 08 agosto 1993).
La regista e autrice tv Valeria Paniccia ha partecipato nel 2012 alla mostra, da lei stessa coordinata, “Inside Marilyn” - 50 artisti nel cinquantenario della scomparsa di Marilyn Monroe - con l’opera “Dubbing Marilyn” (Doppiando Marilyn): su un vetro convesso verniciato con una vernice specchiante, ha affiancato, per la prima volta, l’immagine di Marilyn alla sua doppiatrice Rosetta Calavetta, producendo un effetto ottico di immagine in movimento. L’opera è stata completata con il sonoro delle due voci alternate. Il critico cinematografico e autore tv Oreste De Fornari riferendosi alla star americana ha scritto:  Solo davanti a "Dubbing Marilyn" ci rendiamo conto di quanto il suo magnetismo appartenga alla voce, prima ancora che all'immagine.”

video



“Chi l’aveva sentita parlare con la sua voce normale diceva che non era per niente attraente. Ma lei, Marilyn, l’attrice che “sparì, come un pulviscolo d’oro”, diceva Pasolini in un suo verso, ne aveva creata una quasi balbettante, con squittii, soffiati e sonorità acute profondamente seducenti.
Qualcuno aveva voluto ravvisare le ragioni del successo di Marilyn Monroe proprio in quella sessualità dolce che fa pensare subito a un’età infantile, quando il sesso è ancora gioco e la vita non è segnata dalla fatica. A un’età sognata e mai vissuta.
E il suo doppio, il suo doppio vocale sullo schermo, era stata brava quanto lei.
La doppiatrice italiana di quasi tutti i suoi film aveva inventato, pure lei, una voce che si incollava, come si dice in gergo, sulle curve e sulla bocca della star americana più amata, l’attrice di un culto mai scalfito dal tempo.
Pochi ricordano il suo nome. Si chiamava Rosetta Calavetta”.

(Valeria Paniccia, Passeggiate nei prati dell’eternità, Mursia Editore, IV edizione, 2014)

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