domenica 24 agosto 2014

La moda dell’estate 2014 si chiama ice bucket challenge. Il mondo ha sempre bisogno del circo per avvicinarsi a un problema.



Fino a pochi anni fa c’era il tormentone musicale a distinguere un’estate dall’altra. I mezzi erano il jukebox e lo stereo che si ascoltava ad alto volume sotto l’ombrellone.  Le mode cambiano e i nuovi tormentoni passano attraverso il web.  
La moda dell’estate 2014 lanciata da volti noti della musica, la politica e lo spettacolo, si chiama letteralmente “sfida del secchiello con ghiaccio”, meglio conosciuta come ice bucket challenge - perché ormai anche i termini seguono la moda, esattamente come accaduto al selfie, che ha mandato in pensione il vocabolo, ormai poco fashion, “autoscatto”. I vip si lasciano riprendere mentre sono travolti da un secchio d’acqua gelata per quella che si definisce una “giusta causa”. La causa in questione è la SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale impedendo i volontari movimenti della muscolatura.
Sorvolando sul problema minore, ovvero la reale temperatura dell’acqua per cui si va a fiducia, in molti sul social network più utilizzato del mondo, Facebook, ci siamo posti la stessa domanda: non sarebbe stato più sensato lanciare una sfida a colpi di assegni?
La ricerca ha bisogno di “liquidi”: voglio pensare sia stato solo un problema di travisamento del senso letterale del termine a far perdere il buon senso. C’è sempre tempo per rimediare.  


Docce ghiacciate, siamo quasi a trenta milioni di docce ghiacciate; circa un miliardo di litri d'acqua. Un miliardo di persone sul pianeta non ha ancora accesso sicuro all'acqua.
Ma il mondo ha sempre bisogno del circo per avvicinarsi a un problema.
Vincenzo Incenzo (storico autore musicale e scrittore)



LA VERA DOCCIA "GELATA" PER GLI ESIBIZIONISTI. Un ballerino, Kledi, impartisce una lezione a tanti. Non partecipa alla moda della doccia gelata e offre il contributo concreto di un assegno per la lotta alla Sla. Lo fa con un'eleganza apprezzabile che dovrebbe fare riflettere molti. Ma la solidarietà fa poca notizia. Purtroppo.
Enzo Iacopino (Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti) 





Forse non è molto elegante ,ma siccome c'è un sacco di gente che parla a vanvera, io ci tengo a dire che alle parole faccio seguire sempre le azioni... Non è una sfida e non nomino nessuno , ma sarei felice di essere superato da qualche collega più generoso di me...
Jerry Cala' per AISLA (pagina ufficiale Facebook)


 

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