venerdì 17 gennaio 2014

Anna Mazzamauro si spoglia dei pregiudizi e delle paure in “Nuda e cruda”



Al Teatro Piccolo Eliseo di Roma ieri sera è andata in scena la prima di “Nuda e cruda”, spettacolo di e con Anna Mazzamauro. Contemporaneamente è uscito il libro, edito dalla Diamond Editrice, tratto dal suo spettacolo. Sono stata invitata dall’editore in quanto sua ex collaboratrice, e ovviamente non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di vedere recitare dal vivo una delle più grandi attrici teatrali italiane, che tutti ricordano solo nel ruolo televisivo della signorina Silvani nella saga di Fantozzi con Paolo Villaggio, e che invece andrebbe vista in teatro, dove il suo talento di attrice si esprime in modo più congeniale, fino a diventare impeccabile nei ruoli drammatici che interpreta con efficacia sorprendente.
Avevo finito di leggere il testo dello spettacolo, inviato dalla casa editrice, solo il giorno prima, sapevo pertanto di non trovare un’unica trama, ma un dialogo a cuore aperto dell’attrice con il pubblico su temi tutt’altro che leggeri, affrontati con toni diversi. Dalla scena del colloquio tra un figlio ed una madre che non accetta l’omosessualità del figlio all’interpretazione di Sora Matì, la madre cui hanno ucciso la figlia (ispirato al caso di Melania Rea), fino alla parte della prostituta Desideria dei fiori, tormentata per la sua avvenenza tradita dalla vecchiaia, o della bambina che si esibisce con goffaggine in un programma televisivo - palese la critica dell’artista per la tv tritacarne in nome dell’audience - Anna Mazzamauro strappa al pubblico una risata ma sa creare anche momenti di commozione. L’ironico e il dramma si alternano, esattamente come nella vita. Mazzamauro è straordinaria sul palco, dall’ironia sferzante ma anche di grande pathos nei ruoli drammatici.
Due ore di spettacolo durante le quali l’artista è stata affiancata dal ballerino e attore Nicola Mancini, Lidia Norma nel ruolo della sarta di scena, e dai musicisti Sasà Calabrese al contrabbasso, Salvatore Cauteruccio alla fisarmonica e pianoforte e Andrea De Martino al violino. Ottimo il loro spalleggiamento anche in alcune scene recitate, come quella delle drag queen. A guardarli e sentirli suonare mi sono chiesta dove la Mazzamauro fosse riuscita a trovare degli attori capaci anche di suonare strumenti - oltretutto solitamente poco usati rispetto ad esempio ad una più “popolare” chitarra. L’ho chiesto direttamente a loro fuori dai camerini, dove ho avuto il piacere di conoscerli insieme alla grande Anna Mazzamauro. Svelato l’arcano: non sono attori bensì musicisti prestati alla recitazione eccezionalmente per lo spettacolo della Mazzamauro.
Non si dispiacerà la signora Mazzamauro nè mi troverà insolente se mi permetto di spostare l’attenzione dal suo ruolo di protagonista per dirigerla, una volta tanto, su figure più secondarie, decantando la bravura dimostrata da questi attori-musicisti: credibili nella recitazione e perfetti agli strumenti tanto da tenere la nota anche al buio nella scena del finto black-out. Per me impensabile. Giovani ma già dei validi professionisti, e non mi ha sorpreso sapere che Sasà Calabrese e Salvatore Cauteruccio sono i musicisti di un’altra grande artista: Mariella Nava. Una conferma che i veri artisti sono sempre dei professionisti pignoli anche nella ricerca della loro spalla. L’Arte è perfezione.
La copertina del libro edito dalla Diamond Editrice
Al Piccolo Eliseo di Roma si replica fino a domenica 19 gennaio mentre il libro – che contiene oltre al testo dell’omonimo spettacolo teatrale un’intervista esclusiva, a cura dell’editore Simone Di Matteo, e un inserto a colori con le foto di scena a cura di Pino Miraglia – sarà distribuito in tutti i circuiti Feltrinelli e acquistabile direttamente dal sito della casa editrice www.diamondeditrice.eu.


Musiche originali di Amedeo Minghi
Regia di Livio Galassi
Produzione E20inscena di Stefano Mascagni


Prossime date confermate: 13 febbraio al Teatro Alfieri di Carfagnana (Lu); 15  febbraio al Teatro Puccini di Firenze; 08 marzo al Teatro delle Arti di Salerno.
 




 
Il musicista Sasà Calabrese

Salvatore Cauteruccio

Durante le prove di "Nuda e cruda" il violinista Andrea De Martino con Amedeo Minghi che ha realizzato le musiche. Alle loro spalle, al piano, Salvatore Cauteruccio

L'attore e ballerino Nicola Mancini

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